Case Vacanza in Lombardia: il CIR - Immobiliare Lodi Maria Pannone

Da settembre 2018 le case vacanza in Lombardia dovranno essere definite da un codice identificativo di riferimento, Cir, in abbreviazione, che verrà fornito al proprietario privato che intende affittare la sua casa per scopi turistici.

Nella nostra agenzia immobiliare non trattiamo di solito case vacanza in Lombardia, ma questa notizia si propone alquanto interessante sia per i nostri clienti che dispongono di immobili destinati a tal uso in regione, che alle persone che desiderano informarsi in merito.

La notizia si propone inoltre notevole, perché è frutto della volontà di combattere l’abusivismo imperante nel settore ed è stata da poco approvata al Pirellone, per entrare in vigore proprio il 1 settembre 2018, con lo scopo di tutelare il comparto dell’imprenditoria dell’ospitalità lombarda.

Cos’è il Cir per le case vacanza in Lombardia e come funziona

Il codice identificativo di riferimento (Cir) serve per identificare l’immobile destinato a tal uso e per poter ‘abbinare’ l’immobile al nome, cognome e codice fiscale di chi andrà ad affittarlo. Il codice verrà infatti inserito in una speciale banca dati a cui avranno accesso la polizia e i comuni della regione Lombardia.

Si tratta di una serie di numeri che verrà fornita al proprietario delle case vacanza in Lombardia quando egli si recherà nel comune di residenza per comunicare che ha iniziato ad affittare il suo immobile con destinazione turistica. Il codice dovrà quindi essere pubblicato sui siti web dove viene proposto da tutti i soggetti implicati (negli annunci), quindi dallo stesso proprietario anche dagli intermediari come gli stessi siti web e le agenzie immobiliari.

E per chi non rispetta la norma?

Una sanzione monetaria è prevista per chi non rispetta la norma, variabile da 500 a 2.500 euro.

A cosa serve ‘numerare’ le case vacanza in Lombardia?

Il provvedimento mira a fare chiarezza in un settore troppo mal regolato e che si auto nutre da solo con annunci spesso poco chiari e truffaldini. Inoltre, lo scopo è di avere a disposizione dati chiari sull’home sharing, economia moderna che non è stata ancora misurata in moo soddisfacente nel nostro paese e che può fornire dati sicuramente interessanti sulla situazione delle case vacanza in regione, nonché sul mercato immobiliare in termini generali

Non si tratta di una legge nuova, ma della riproposta di una misura che è già stata adotta nel nostro paese in Sardegna e che si ispira al modello della città di Parigi, che ha imposto ai proprietari delle case affittate per turismo di registrare l’attività e di esporre il numero relativo sugli annunci pubblicitari.

Fonte: Immobiliare.it

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