Prezzi immobili 2020: Secondo Standard&Poor Scenderanno Solo in Italia

Prezzi immobili 2020: Secondo Standard&Poor Scenderanno Solo in Italia

La previsione per prezzi immobili 2020 di Standard&Poor parla chiaro: l’anno prossimo l’Italia sarà l’unico paese europeo dove il prezzo delle case continuerà a scendere, in controtendenza con il resto del vecchio continente.

Prezzi Immobili 2020: Perché in Italia si Fletteranno Ancora

Il report S&P ha fissato quelle che sono le ragioni di un’accessibilità alla casa su scala europea.

Spicca naturalmente la misura di sostegno monetario che è stata messa in atto dalla BCE che si propone di contenere i tassi sui mutui ancora per un bel po’ di tempo. Ecco che le condizioni facilitate di accesso al credito potrebbero rendere altrettanto accessibile l’acquisto di immobili in Europa, così come nel nostro paese.

Ma in Europa i prezzi delle case sono destinati a salire e l’Italia è l’unico paese che va contro corrente. Il report Standard&Poor ha infatti evidenziato che la stagnazione economica sta spingendo verso il basso l’occupazione e il reddito dei cittadini italiani, prolungando di conseguenza la contrazione dei prezzi degli immobili residenziali.

La prospettiva è una contrazione del -0.4% dei prezzi immobili 2020 e questa percentuale fa coda ai dati finora emersi che hanno visto il mercato immobiliare residenziale abbassare i prezzi del- 0.8% annuo nel primo trimestre del 2019.

In definitiva, il prezzo delle case è destinato a scendere, seppur con percentuali modeste, ma ciò che merita attenzione è la base di partenza che si propone di per sé bassa.

Le stime del rapporto hanno infatti evidenziato che i prezzi odierni degli immobili sono convenienti e questo fattore, associato al buon accesso al credito, può decretare una maggiore accessibilità all’acquisto da parte di chi vuole comprare casa il prossimo anno in Italia.


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Tassi ai Minimi: Raddoppiano le Surroghe dei Mutui

Tassi ai Minimi: Raddoppiano le Surroghe dei Mutui

La stampa finanziaria ha disegnato lo scenario dei tassi di interesse: siamo ai minimi e questa situazione ha generato una vera e propria ondata di surroghe dei mutui, che sono letteralmente raddoppiate rispetto allo scorso anno.

Volano le surroghe dei mutui nei mesi di settembre ottobre e dimostrano che gli italiani sono disposti a cambiare continuamente istituto di credito se c’è convenienza economica.

I dati parlano chiaro: ad agosto 2019 i tassi sugli interessi dei mutui hanno toccato il minimo storico e le persone non ci hanno pensato due volte ad approfittare di questa situazione, muovendosi rapidamente e surrogando il proprio mutuo, anche per due-tre volte di seguito.

Lo scopo è chiaro e legittimo: abbattere i costi degli interessi che gravano sul bilancio economico e portare il mutuo ad essere il più conveniente possibile. Lo stesso Sole 24 Ore ha parlato di una facilità nel cambiare banca che può essere paragonata al cambio di gestore telefonico, tanta è stata la frequenza con cui gli italiani hanno compiuto questa operazione negli ultimi due mesi.

Surroghe dei Mutui: Alcuni Dati

La base di analisi riportata dal Sole 24 Ore guarda al portale mutuionline.it, la cui ricerca ha rivelato che nel mese di settembre 2019 le surroghe dei mutui hanno maturato un incremento del 100% in termini di volumi quando paragonate allo stesse mese dell’anno precedente.

In pratica le surroghe sono raddoppiatenel corso di un anno.

E se non bastasse, il mese di Ottobre 2019 ha una proiezione del 94% che quasi sicuramente verrà confermata dai dati che verranno raccolti in seguito.

Questi numeri vengono avvallati anche dall’osservatorio Crif che può contare su un campione dell’80% dei mutui totale stipulati nel nostro paese (allo sportello e online). I dati dell’osservatorio rivelano infatti che la richiesta di mutui sta crescendo e questa realtà si lega sicuramente al boom delle surroghe.

I fattori che decretano il successo di queste operazioni sono molti, ma il più consistente va sicuramente ricercato nella gratuità. Fare una surroga del mutuo è un’operazione gratuita, non ci sono costi notarili e i valori dell’ipoteca non vengono modificati.

A questo scenario si aggiunge la convenienza dei tassi di interesse, con un tasso fisso attorno all’1% e un variabile che si attesta allo 0.6%. Ecco che i tassi ai minimi hanno spinto ancor più gli italiani a surrogare, anche se i minimi degli scorsi mesi sembravano già talmente convenienti da avere chiuso la partita delle surroghe.

Dati rivelano che le surroghe dei mutui vanno spesso verso il tasso fisso. Chi ha stipulato un mutuo con tasso variabile vede infatti la convenienza del fisso e surroga, anche due-tre volte di fila per trovare la condizione migliore con cui sostenere il proprio finanziamento.


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Il Mercato Immobiliare 2019 Secondo l’Osservatorio Nomisma

Il Mercato Immobiliare 2019 Secondo l’Osservatorio Nomisma

L’Osservatorio Nomisma ha recentemente pubblicato i dati relativi al mercato immobiliare 2019 con proiezioni che dimostrano una dinamica di miglioramento nelle compravendite immobiliari e nel settore nel suo complesso.

Prima di addentrarci nel prospetto apro una parentesi: per chi non la conoscesse Nomisma è una società storica bolognese che si occupa di effettuare studi economici e prospetti sull’economia reale e sui diversi settori, real estate compreso.

Mercato Immobiliare 2019: È Risalita Secondo il Nomisma

Secondo l’osservatorio Nomisma il mercato immobiliare 2019 si sta irrobustendo e le transazioni stanno migliorando perché diversi fattori segnano + nel loro complesso.

Nel dettaglio si tratta dell’incremento delle compravendite, della contrazione dei tempi di vendita e per la prima volta dell’aumento di valore delle abitazioni usate.

Su questo ultimo punto vorrei soffermarmi perché si tratta di un aumento che da anni non si verifica e che, seppur timido perché dello 0.2%, può portare vivacità al mercato immobiliare nel suo complesso.

L’analisi relativa al 2018 ha infatti rivelato che in questo periodo sono state registrate 691mila compravendite immobiliari, la maggior parte ( l’84%) destinate ad uso abitativo.

Si tratta di una tendenza espansiva, confermata anche nei primi tre mesi del 2019 che rivela un +8.8% di immobili scambiati (leggermente inferiore all’ultimo trimestre del 2018 che aveva registrato un + 9.3% ma pur sempre buona) e che sottolinea la ‘taglia‘ delle case preferite dagli italiani, ovvero immobili di piccole dimensioni, al di sotto degli 85mq.

Geograficamente parlando il mercato immobiliare italiano è trainato da Milano e Roma e non potrebbe essere altrimenti, ma segni positivi di incremento delle compravendite sono stati registrati soprattutto a Bologna e Genova, mentre Torino e Palermo hanno dimostrato una timida crescita e Firenze e Napoli un decremento delle compravendite immobiliari.

Quanto Costano gli Immobili Oggi Secondo Nomisma

Dal 2007 i prezzi degli immobili continuano a scendere e solo nel primo semestre del 2018 è stato rivelato un timidissimo aumento dello 0.2% del loro costo. I prezzi degli immobili sono quindi vantaggiosi, come vantaggiosi sono i prezzi dei mutui, considerando che il tasso di interesse fisso e variabile ha raggiunto il minimo storico nel mese di Giugno 2018.

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Mutui: Tassi al Minimo Storico, È un Momento d’Oro per Comprare Casa

Mutui: Tassi al Minimo Storico, È un Momento d’Oro per Comprare Casa

È un momento d’oro per comprare casa: i tassi dei mutui nel mese di Giugno 2019 hanno toccato un nuovo minimo storico e secondo il rapporto dell’Abi per finanziare l’acquisto di un immobile oggi il prestito costa in media l’1.78% all’anno.

Tassi dei Mutui: Convenienza per il Fisso e il Variabile

La domanda ora sporge spontanea, ovvero è più conveniente acquistare casa con un mutuo a tasso fisso o variabile?

Secondo il rapporto Abi i tre quarti dei mutui stipulati nel nostro paese è a tasso fisso, il 71.6% rispetto al 72.6% dell’anno scorso (scelta ovvia considerata la stretta forbice tra le due soluzioni) ma la convenienza c’è in entrambi i casi.

Al di là della media, il rapporto ha infatti dimostrato che è oggi possibile trovare dei finanziamenti a tasso fisso che vanno sotto l’1.5% effettivo, dove per effettivo si intende un costo che comprende anche le spese bancarie e l’incasso delle rate.

Stessa percentuale (stessa!) per i tassi dei mutui variabili, che possono oggi essere stipulati anche sotto all’1.5%.

Un esempio: secondo la tabella che puoi consultare qui sotto, fonte mutuionline.it, se consideri un mutuo dell’importo di 120mila euro per acquistare una casa da 200mila ero per un periodo di tempo di 20 anni, le rate del mutuo mensile hanno un costo di 565 euro con il tasso fisso, e di circa 535 euro con il tasso variabile.

Per quanto riguarda le surroghe, il rapporto Abi ha evidenziato un calo, dovuto al fatto che le persone ne hanno già approfittato negli anni precedenti, soprattutto nel 2017.

Considerando il calo del costo degli interessi, la scelta di surrogare può quindi tornare ad essere interessante, ma a patto che le condizioni bancarie siano favorevoli nel loro complesso, altrimenti si rischia di annullare l’effetto risparmio che deriva dalla differenza di costo degli interessi.

Perché è un buon momento per acquistare casa?

I tassi dei mutui sono realmente bassi, quindi chi desidera comprare casa oggi può contare su una richiesta di denaro per gli interessi decisamente favorevole non solo rispetto al passato, ma anche in proiezione al futuro.

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Andamento del Mercato Immobiliare e Previsioni per il Biennio 2019-2020

Andamento del Mercato Immobiliare e Previsioni per il Biennio 2019-2020

Andamento mercato immobiliare: Tecnoborsa, Organizzazione del Sistema delle Camere di Commercio per lo sviluppo e la Regolazione dell’Economia Immobiliare ha pubblicato l’indagine 2019 relativa al biennio 2017-2018 sulla situazione immobiliare di 6 grandi città del nostro paese.

Genova, Roma, Milano, Palermo, Napoli e Torino sono state fotografate con cura e ne è uscita un’immagine in grado di generare le previsioni immobiliari per il prossimo biennio, quindi il 2019-2020 relative all’acquisto, alla vendita, alle tipologie di casa e all’accesso al credito degli italiani.

Andamento Mercato Immobiliare: i Dati di Maggiore Interesse

L’indagine ha raccolto un numero imponente di dati e se desideri leggerla nel dettaglio la trovi qui nel sito ufficiale di Tecnoborsa.

Alcuni dati sono più rilevanti di altri, come ad esempio il fatto che nel biennio 2017-2018 il 6.7% delle famiglie campione che ha fatto l’intervista ha acquistato casa nelle città di interesse.

Lo scopo principale dell’acquisto non è stato l’investimento, ma il desiderio di risiedere in una casa di proprietà, e le città che hanno visto concludersi più transazioni immobiliari di tutto il paese sono state Genova, Milano e Roma.

Che casa e che costi?

Le case preferite dagli italiani hanno una metratura compresa tra i 71 e i 100 mq, anche se gli immobili più piccolini, quindi compresi fra i 36 e i 70 mq hanno registrato un trend crescente.

Secondo l’andamento mercato immobiliare redatto da Tecnoborsa, gli italiani hanno scelto il nuovo o il già restaurato e in pochi hanno preferito acquistare una casa dove c’era la necessità di ‘metterci le mani

Siamo quindi in previsione positiva, anche perché il biennio 2019-2020 dovrebbe far progredire il trend.

Valter Giammaria, presidente di Tecnoborsa, ha infatti dichiarato che si tratta del il valore più alto riscontrato dall’inizio della crisi, (anche se ancora inferiore a quello del 2005, periodo del boom del mercato immobiliare)”.

E le vendite?

Le vendite si sono allineate agli acquisti con il 6% delle famiglie intervistate che ha venduto casa nel biennio trascorso.

Le ragioni sono il più delle volte orientate al vendere casa per acquistarne una di più confortevole, seguita dal vendere per necessità di liquidità e il vendere per acquistare immobili diversi, come una casa vacanza, o una casa per un parente prossimo.

Le città più vivaci si sono rivelate essere Genova, Roma e Milano e l’eta delle persone che ha acquistato casa o ha dichiarato di volerla acquistare nel prossimo biennio non esce dai binari dell’andamento mercato immobiliare più classico.

Si tratta infatti di giovani coppie con figli o senza che desidera un’abitazione di proprietà. L’età si alza nel caso di acquisti case vacanze e nell’acquisto di case per un parente prossimo, solitamente figli o nipoti.

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AirBnb È Un Agente Immobiliare? La Decisione Alla Corte (Con Il Futuro Dei Centri Storici)

AirBnb È Un Agente Immobiliare? La Decisione Alla Corte (Con Il Futuro Dei Centri Storici)

Quando penso alle case in centro a Lodi mi vengono in mente diversi scenari, che non interessano solo la nostra città ma più o meno l’intero paese.

Il centro città è un gioiello prezioso, che merita di essere trattato con i guanti e salvaguardato perché vi risiedono monumenti storici, e perché è il centro di aggregazione della comunità.

Perché allora molti centri storici in Italia (città e paesi compresi) sono stati spesso abbandonati a se stessi o trasformati in case che accolgono solo i turisti?

La Questione AirBnB E le Case in Centro A Lodi (E Non Solo)

airbnb

È attesa per oggi, data in cui sto scrivendo questo post, la decisione della Corte di Giustizia Europea in merito ad un’azione legale molto interessante, che ha per protagonisti un’associazione di albergatori francesi e AirBnb.

Perché gli albergatori francesi hanno mosso un’azione legale contro il colosso dell’house sharing?

Perché a loro avviso è fondamentale riconoscere se AirBnB sia un agente immobiliare o meno.

E perché se lo è, in quanto tale deve essere opportunamente tassato.

L’opinione degli albergatori francesi, che è poi quella della maggior parte delle persone che lavorano nella categoria dell’accoglienza e dell’immobiliare è che il modello AirBnB fa concorrenza sleale agli alberghi e, soprattutto, va ad alterare un mercato già fragile di suo.

In altre parole, AirBnb non paga le tasse che gli albergatori versano per legge ma offre gli stessi (più o meno identici) servizi.

Va da se che se la Corte darà ragione agli albergatori francesi non solo AirBnb dovrà sottostare ad un regime fiscale più pesante, ma si aprirà uno storico che andrà a coinvolgere tutte le città del mondo.

Perché ti parlo di questo?

La questione fiscale è alquanto delicata, ma ce ne è un’altra di altrettanto interessante: il modello AirBnb a detta di molti sta impoverendo i centri storici.

In altre parole, chi possiede una o più case in centro a Lodi (e in qualsiasi altra città del mondo) può essere portato ad affittarla con il sistema AirBnB e non destinarla all’alloggio dei residenti.

Ergo, un alloggio mordi e fuggi non sarà mai un alloggio che si prende cura della struttura o del complesso abitativo e urbanistico, con conseguente impoverimento del cuore pulsante delle nostre città.

La questione, come detto, è delicata, ma è giusto parlarne perché i centri delle nostre città sono qualcosa di unico, che tutto il mondo ci invidia e che merita di essere trattato e salvaguardato con la giusta attenzione.

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