Area fitness in casa: sempre più italiani la desiderano

Area fitness in casa: sempre più italiani la desiderano

Poter avere un’area fitness in casa è oggi fra le richieste abitative più importanti per gli italiani.

Il cambio di visione e di desiderio è frutto dell’emergenza e del lockdown, che ha spinto le persone, anche sotto stesso consiglio delle autorità, a praticare sport a casa, vista l’impossibilità di recarsi in palestra, piscina o semplicemente fuori all’aperto per corse e/o passeggiate.

La casa è nel frattempo diventata molto più che uno spazio dove trascorrere il pre e post lavoro o dove dormire, ma un’entità che combina assieme lavoro, vita familiare e divertimento, fitness compreso.

Area fitness in casa: quanti la vogliono?

Un’indagine Doxa effettuata in pieno lockdown sulle esigenze abitative degli italiani ha dimostrato che la casa di oggi deve essere bella, funzionale e tecnologica.

Fra i tanti dati rilevati dalla Doxa ce ne è uno che parla proprio del fitness, perché il 26% del campione rilevato ha dichiarato di fare attività sportiva in casa. A questa percentuale si aggiunge chi desidera disporre di spazi dedicati al benessere, quindi bagni ampi e che possano anche essere adibiti a sauna o spa.

L’esigenza abitativa considera inoltre la necessità, perché di tale si tratta, di poter disporre di spazi da adibire al lavoro, considerando che lo smart working è ormai entrato a far parte delle nostre vite e difficilmente ne uscirà.

A conti fatti gli italiani chiedono spazi definiti, ovvero stanze, mansarde o porzioni di stanze da adibire ad attività precise, si tratti del lavoro così come della cura della persona.

A confermare questo ci pensano i dati dell’e-commerce che, oltre ad avere registrato un boom di transazioni negli ultimi tre mesi, hanno anche visto raddoppiare se non triplicare (e molto più) le percentuali di alcuni prodotti e categorie.

Fra queste l’home fitness, che secondo la piattaforma Adabra ha registrato un + 48% di fatturato, se comparato a quello dei mesi rispettivi dell’anno precedente.

casa con area fitness

Quasi il doppio, per capirci, per un settore specifico che comprende attrezzatura e che è stato spinto anche dalle tante app disponibili, nonché dagli influencer che hanno postato quotidianamente video e storie di allenamenti domestici.

Il trend è oggi diventato una realtà tangibile e molti clienti chiedono che la nuova casa disponga di spazi adeguati per poter attrezzare l’area fitness, assieme ad altre attività che un tempo venivano svolte esclusivamente fuori dalle mure domestiche, su tutte il lavoro.

Soluzioni con possibilità di ricavare area fitness in casa

Fra gli immobili disponibili per l’acquisto spiccano due ville che si trovano in paesi vicinissimi a Lodi. La prima è una villa a Montanaso Lombardo con 7 locali, che possiede un’area esclusiva, ottima da adibire al fitness perché si tratta di una mansarda con annesso bagno con vasca e finestra, per un benessere completo. In più il giardino di oltre 1000 mq permette la creazione di aree wellness apposite anche all’esterno, nel cuore della natura.

Vi è quindi la soluzione di villa a Corte Palasio, dagli spazi molto interessanti. In questo caso la creazione di un’area fitness può essere progettata con tnta libertà stilistica e chi la sceglie può contare anche su un’interessante area esterna.

Chi invece ama le soluzioni abitative più centrali può dare un’occhiata alla proposta di appartamento stile attico, una soluzione abitativa di pregio con tanto spazio a disposizione. Fin dalla prima visita ho immaginato questo immobile completarsi con un’area fitness  e chi lo sceglierà potrà inserirla a piacere, grazie all’intelligente disposizione degli spazi già in essere.

Per ogni informazione su questi immobili e per le altre soluzioni abitative a disposizione ti invito a scrivermi un messaggio cliccando su questo link o a chiamarmi con fiducia al numero 338 5368 856

area fitness in casa
E ora la Consapevolezza: cosa vuole chi cerca casa oggi

E ora la Consapevolezza: cosa vuole chi cerca casa oggi

L’emergenza coronavirus e il lockdown che ne è conseguito hanno cambiato parecchie carte in tavola per il settore immobiliare, su tutte quelle che parlano della Consapevolezza di chi vuole comprare casa oggi.

Lasciando (per ora) da parte gli aspetti più tecnici sull’ammodernamento tecnologico e quelli più passivi in termini di prospetti economici, ciò che più di ogni altra cosa è cambiata la PERCEZIONE della casa.

Gli oltre 40 giorni di lockdown sono stati infatti vissuti dalle persone in modi diversi e hanno fatto nascere, di conseguenza, emozioni ed esigenze diverse.

Perché ben diverso è stato trascorrere questo tempo in una casa con sbocco all’esterno, meglio se con giardino o spazioso terrazzo, piuttosto che in un appartamento di 30 mq con una sola finestra.

Perché ben diverso è stato poter accedere ai servizi primari, supermarket e farmacie in primis, piuttosto che dover prendere i mezzi o l’automobile per poterli raggiungere.

La consapevolezza ha portato a una riflessione, anche per chi prima non badava più di tanto al ‘dove vivere’ o al ‘come vivere’, non necessariamente per poco amore per la propria casa, ma per abitudini abitative in termini generali.

Questa è la realtà che oggi traspare: gli italiani vogliono una casa più accogliente, con sbocchi esterni e dislocata in aree comode, e queste richieste sono diventate cruciali perché in questi giorni se ne è apprezzata la presenza o sofferta la mancanza.

I dati a tal merito cominciano ad arrivare, così come le dichiarazioni. Una su tutte quella di Franco Repetto della Fiaip, la federazione agenti immobiliari professionali, che ha dichiarato:

“Deve cambiare la cultura immobiliare: quest’evento ci ha condizionati e ci sta condizionando. Il mercato che andremo ad affrontare sarà diverso: fondamentale la riqualificazione ma anche pensare al contenitore, al fabbricato. Perché, se anche quello non è riqualificato, il valore di un appartamento non potrà essere quello che ci si aspetta. Ci aspettiamo un mercato che, da un certo punto di vista, sarà più forte di prima”.

I dati finora raccolti gli danno ragione, perché secondo il report de l portale Casa.it  la maggior parte delle persone intervistate (il 62% di chi cerca una casa in vendita e l’80% di chi è alla ricerca di una casa in affitto) non ha cambiato l’intenzione di cercare casa. Anzi, dopo questo periodo di lockdown, ben il 17% è ancor più convinto di comprare una nuova casa.

Ma con che caratteristiche?

Spazi esterni, locali ampi o perlomeno ben disposti, possibilità di ricavare un ufficio in casa o uno spazio dedicato al fitness e al benessere, comodità ai servizi di primaria importanza.

Queste sono le principali caratteristiche che chi cerca casa è oggi consapevole di volere.

Consapevolezza per ambo le parti: come cambia il ruolo dell’agente immobiliare?

Manca poco alla distensione del lockdown e anche se Cautela deve essere la parola d’ordine per i prossimi mesi, ciò che  io come agente immobiliare devo fare oggi è aiutare chi sta cercando casa a trovarne una che sappia rispondere alle sue esigenze e aspettative.

Certo, il mercato è variegato, ma è necessario mettere in campo tutta la sensibilità del caso e aiutare chi sta cercando casa a trovare una soluzione che sappia incrociare domanda e offerta nel miglior modo possibile.

E questa sensibilità comprende un servizio informativo specifico, che aiuta i clienti ad orientarsi nell’accesso al credito e che pensa nei dettagli ad ogni aspetto tecnico, come faccio da sempre nella mia agenzia immobiliare.

Il futuro può essere rosa e ce lo auguriamo tutti, ma nell’attesa che la riapertura sia completa è mio  dovere di agente immobiliare supportare chi vuole comprare casa con tutti i mezzi che ho a disposizione.

Ne guadagnerà il cliente che potrà sentirsi protetto e accompagnato

Per informazioni sugli immobili disponibili o per una prima chiamata conoscitiva chiamami con fiducia al numero 338 5368 856 o scrivimi un messaggio cliccando su questo link.

P.S. L’agenzia sta provvedendo a mettere in totale sicurezza tutti gli spazi, seguendo la regola delle 4D:

→ Distanza: organizziamo l’ufficio per rispettare la distanza di almeno 1 metro fra le persone

–> Dispositivi di Protezione: gli appuntamenti si svolgeranno con mascherina protettiva e guanti

→ Digitalizzazione: l’agenzia sta digitalizzando gli appuntamenti, il primo sopralluogo verrà fatto in video chat per permetterti una prima visione dell’immobile

–> Diagnosi: disponiamo di termometri per la rilevazione della temperatura come da Decreto

esigenze abitative - consapevolezza
Bilocale in centro Lodi Comodissimo ai Servizi

Bilocale in centro Lodi Comodissimo ai Servizi

Prima di tutto: scrivo questa presentazione nei giorni dell’emergenza coronavirus, quindi al momento sono disponibili solo le planimetrie dell’immobile. Se ciò che desideri è un bilocale in centro Lodi, meglio comodissimo ai servizi, ti consiglio di leggerla e di contattarmi, così potrò darti tutte le informazioni che desideri.

Siamo a Lodi  in via Vignati zona Giardini vicino alla stazione dei treni. Se conosci la città sai che si tratta di una posizione strategica, comodissima a tutti i servizi di prima necessità, del resto, sei nel cuore di Lodi!

Il bilocale in centro Lodi è ideale per una giovane coppia, sicuramente per single e, perché no, per una coppia di nonni, perché la parola d’ordine è comodità.

Bilocale in Centro Lodi: Descrizione

L’immobile si trova al piano rialzato. C’è un comodo ingresso nel disimpegno e si accede alla cucina abitabile con soggiorno, anch’esso molto, molto confortevole. La camera matrimoniale ha un bel balcone con affaccio sul cortile interno. C’è quindi un bagno con vasca finestrata. La proprietà si completa con la cantina, comoda e bella funzionale.

via vignati bilocale in vendita

Luce a go go!

Ora che hai scoperto le caratteristiche più tecniche di questo bilocale in centro Lodi lascia che ti riassuma quelle più estetiche ed emozionali.

La prima emozione è la positività, che arriva dalla luce indotta in abbondanza dalle ampie finestre. Del resto si tratta di un appartamento con doppia esposizione.

L’appartamento si presenta allo stato originale, con grès in tutta la casa e un bel parquet in doghe nella camera da letto. Gli impianti e gli infissi sono in buono stato anche se originari del tempo, per cui si tratta di un immobile godibile e da vivere tutti i giorni. Un  immobile interessante  anche per chi desidera fare un investimento immobiliare e approfittare degli sgravi fiscali per il bonus ristrutturazione.

Ultima, ma non certo in ordine di importanza, la sicurezza, perché l’immobile è dotato di servizio portineria, un plus incluso nelle spese condominiali standard di circa 700 euro l’anno, comprensive anche dell’acqua.

Chiamami con fiducia al numero 338 5368 856 per avere più informazioni o scrivimi un messaggio cliccando su questo link. Se ciò che desideri è comprare casa a Lodi, puoi impiegare il tempo che hai a disposizione in questi giorni informandoti al meglio sugli immobili disponibili in città.

P.S. L’agenzia sta provvedendo a mettere in totale sicurezza tutti gli spazi nell’attesa di riaprire, seguendo la regola delle 4D:

→ Distanza: organizziamo l’ufficio per rispettare la distanza di almeno 1 metro fra le persone

–> Dispositivi di Protezione: gli appuntamenti si svolgeranno con mascherina protettiva e guanti

→ Digitalizzazione: l’agenzia sta digitalizzando gli appuntamenti, il primo sopralluogo verrà fatto in video chat per permetterti una prima visione dell’immobile

–> Diagnosi: disponiamo di termometri per la rilevazione della temperatura come da Decreto

Bilocale in centro Lodi via Vignati
Riaprire: in Sicurezza

Riaprire: in Sicurezza

La questione di questi giorni è diretta: quando potranno riaprire le agenzie immobiliari?

Diretta quanto discordante, perché le voci in capitolo sono molte e ben diverse fra di loro.

Fra tutte spicca l’appello che la Consulta Interassociativa Nazionale dell’Intermediazione Immobiliare  (Anama-Fimaa-Fiaip), ha inviato al governo, che poggia sulla base dei miglioramenti in termini di contenimento del contagio.

L’appello contiene una parola che mi piace, collaborazione, quella che le sigle chiedono al governo affinché si possa lavorare per definire un protocollo di misure precauzionali e di sicurezza nello svolgimento dell’attività di agenzia immobiliare.

Lo scopo è riaprire, il più rapidamente possibile.

I numeri sono importanti: quasi 50 mila agenti immobiliari italiani abilitati che, assieme all’indotto, generano un volume di circa 100 miliardi di euro all’anno.

Agenti che svolgono anche e soprattutto una funzione sociale per la comunità e che oggi sono in estrema difficoltà vista l’impossibilità di operare.

A questo punto potrei citare i dati che parlano di previste perdite e percentuali di imminenti chiusure, ma scelgo di non farlo.

Questo perché credo nella forza di andare avanti e, come è già successo in passato, rialzarsi e andare avanti a testa alta, forti di poter contare sulla professionalità e sulle capacità, uniche qualità in grado di far ripartire il lavoro.

Perché una cosa è certa: la crisi cambia le carte in tavola. Le ha cambiate l’ultima volta e sono certa le cambierà anche oggi.

Mi auguro che possa emergere un nuovo modo di lavorare, forse più tecnologico e ancor più moderno.

Che chi si improvvisa agente smetta di farlo, per il bene di tutti e che i clienti possano ancor più riconoscere un lavoro ben svolto da uno approssimativo e arrangiato.

E nell’attesa?

Le misure proposte dalle sigle sono chiare: riaprire subito.

Certo, ogni giorno perso è un indotto perso e su questo non ci piove, ma ciò che conta è che la fase in cui le agenzie immobiliari potranno riaprire sia sicura per tutti, per i clienti, quanto per gli agenti.

L’alternativa, fino a che ogni singolo dettaglio non verrà definito è sotto i nostri occhi e se stai pensando di comprare casa ti ricordo che il tempo che oggi hai a disposizione merita di essere impiegato in modo proficuo.

Stai pensando che in questi giorni non c’è niente che puoi fare?…no, non è così.

L’idea di acquistare casa può prendere forma anche in questi giorni e puoi concederti il modo di informarti non solo sugli immobili disponibili nell’area di interesse, ma anche sulle condizioni di credito che oggi come oggi sono più favorevoli che mai.

Mi riferisco ai tassi di interesse sui mutui, mai così bassi come ti ho spiegato in questo articolo.

E anche ai servizi che ti aspetti di ricevere dal tuo agente immobiliare, che ti ho elencato qui.

Leggere, informarsi, chiedere virtualmente prospettive di accesso al credito sono passi che chiedono tempo e attenzione e che oggi, se sei fermo o lavori da casa, puoi fare in autonomia.

Il risultato?

Arrivare preparato all’appuntamento con la riapertura, quando potrai visitare gli immobili, parlare e ragionare sui termini, anche recarti dal notaio per il rogito della tua nuova casa.

Sì, il tempo che hai a disposizione oggi merita di essere impiegato al meglio e ciò che ti invito a fare è di vederlo come un’opportunità.

Quella di capire cosa vuoi davvero dalla tua nuova casa, cosa ti aspetti dall’agente immobiliare che ti aiuterà a trovarla e come gestire il credito che eventualmente ti serve per acquistarla.

In tutto questo, sai che sono a tua disposizione per inviarti via mail immagini e descrizioni degli immobili disponibili a Lodi e provincia per l’acquisto e per parlare (al telefono :)) del tuo progetto.

Chiamami con fiducia al numero 338 5368 856 o scrivimi un messaggio impiegando la pagina che trovi cliccando qui.

P.S. In questi giorni si parla molto di sicurezza a 360°, compreso il fatto di lavorare solo su appuntamento per non sovraffollare i locali. Ci tenevo a dirti che questo è da SEMPRE il mio modo di lavorare. La mia agenzia non è su strada e il lavorare solo su appuntamento mi permette da sempre di offrire il miglior servizio possibile ai clienti, in piena sicurezza e senza distrazioni.

riaprire le agenzie immobiliari
Quando Ripartirà l’Immobiliare? Nessuno ha la Sfera di Cristallo 🔮

Quando Ripartirà l’Immobiliare? Nessuno ha la Sfera di Cristallo 🔮

Se oggi avessi la sfera di cristallo chiederei quanto tempo serve per ripartire dopo questi mesi di stop forzato. Non penso di essere l’unica ad avere questo desiderio, penso sia comune a tutte le persone che lavorano, soprattutto in proprio.

Ma la sfera di cristallo non ce l’ho e, anche se ce l’avessi, dubito saprebbe darmi delle risposte concrete sui tempi di ripresa dell’immobiliare ad oggi.

L’incertezza è alta e alcuni studi hanno cercato di tracciare delle prospettive di ripresa, analizzando i dati a disposizione e facendo dei paralleli con crisi del passato che, seppur sorte per cause diverse, hanno congelato servizi e settori produttivi per alcuni periodi di tempo.

Uno studio su tutti è quello effettuato da Property EU, prestigioso portale di informazione immobiliare a livello pan europeo attivo dal 2006.

Il portale ha effettuato una previsione di ripresa per il comparto del real estate di 12 mesi. Realistico? Poco realistico? Per nulla realistico?

Il dato non è campato in aria, ma è frutto di quello che in gergo viene chiamato il sentiment, ovvero quello che pensano gli addetti ai lavori in merito a un certo argomento, in questo caso la ripresa del real estate dopo l’emergenza coronavirus.

Bene, il 90% degli intervistati ha prima di tutto dichiarato che il loro lavoro è diventato molto più sfidante rispetto alle scorse settimane, anche se lo stanno svolgendo da casa in modalità smart working. Alla domanda su quanto il virus abbia impattato il loro lavoro, la risposta media è stata di 7 in una scala da da 1 a 10. Parliamo di dati europei, perché penso che se questa domanda fosse stata rivolta agli addetti ai lavori dell’immobiliare italiano si sarebbe guadagnata come minimo un 10.

Ma veniamo alla fiducia nella ripresa: meno dell’1% degli intervistati si è dichiarato estremamente fiducioso in una performance positiva del real estate nei prossimi 3 mesi, l’1% nei prossimi 6 mesi, solo il 6% nei prossimi 12 mesi e il 21% in un tempo maggiore all’anno.

Ok, vince la prospettiva di ripresa in un anno.

Questo è uno degli studi che sono stati effettuati sull’argomento a livello europeo. Ve ne sono molti altri fatti su specifici settori del real estate quali il retail, quindi i negozi e l’hospitality, quindi gli alberghi e gli immobili ricettivi che molto probabilmente saranno fra i più complessi da riavviare.

Molte persone in questi giorni mi chiedono cosa pensi della ripresa. Quanto tempo possa servire e in che modo ci si possa rimettere in pista.

Una sola è la risposta, ed è che non è possibile saperlo. In questi giorni è più onesto raccogliere i dati e le sensazioni, se costruire report, ma soprattutto essere ottimisti perché la ripresa parte da ognuno di noi.

Non è giusto fermarsi, anche se le misure di lockdown naturalmente bloccano visite e contatti. Non è giusto smettere di gettare le basi per il futuro dei prossimi mesi, quando le cose cominceranno a tornare alla normalità.

Ecco perché in questi giorni penso sia interessante lavorare su ciò che già è stato acquisito, proponendolo a chi sta cercando casa perché possa valutarlo e perché quando le misure di lockdown finiranno, andare a visitarlo.

Ed ecco perché in questi giorni penso sia importante lavorare su tutti quegli aspetti che per la frenesia dei tempi a cui eravamo abituati sono stati messi in secondo piano.

Oggi quel tempo che spesso chiedevamo ce l’abbiamo, quindi perché non sfruttarlo al meglio?

Ottimismo ed energia non mancano, il che non toglie nulla al fatto che è ancora prematuro fare bilanci e tirare i conti.

Arriverà il giorno in cui sarà possibile farlo e solo allora si potrà partire dai dati e non più dalle sensazioni, per gettare basi di ripartenza solide e finalmente reali.

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Immobiliare Lodi Maria Pannone: se stai cercando casa o vuoi vendere il tuo immobile contattami con fiducia al numero 338 5368 856no scrivimi un messaggio impiegando lo spazio che trovi cliccando su questo link.

ripresa
L’Immobiliare Come Bene di Rifugio

L’Immobiliare Come Bene di Rifugio

L’emergenza coronavirus ha inevitabilmente portato a un crollo delle borse, che ha raggiunto il picco di perdita del -17/20% nella seconda settimana del mese di marzo 2020.

Le ragioni sono molteplici, ma su tutte la più cruciale è l’incertezza, perché le borse non riescono ad adeguare i prezzi alle nuove condizioni, che sono ignote. Nel dubbio, come è già accaduto in passato, si tende a vendere e il risultato è il crollo dei titoli.

In questo scenario si inseriscono i beni di rifugio, perché chi vuole investire solitamente si prende una pausa e dirige l’attenzione verso quei beni che, storicamente, non perdono valore in situazione di crisi, anzi, lo mantengono costante.

Un bene di rifugio deve avere determinate caratteristiche, ovvero non svalutarsi nel tempo. Ne sono esempi classici l’oro e le opere d’arte, beni di rifugio per eccellenza, perché una volta passata la tempesta il loro valore resta immutato.

L’immobiliare è stato inteso come un bene di rifugio in diversi periodi storici e oggi gli esperti sono concordi nell’affermare che ha tutte le regole per poterlo diventare nuovamente.

Per inquadrarlo è bene considerare che il settore segue regole diverse e naturalmente ha tempi e modi diversi rispetto all’acquisto dei beni di rifugio più classici.

Ma il periodo storico che stiamo vivendo è, in assoluto, uno dei più favorevoli per comprare casa, che si tratti di un investimento a scopo residenziale o per affitto/vendita.

Immobiliare: perché conviene comprare il nuovo

I punti a favore di un acquisto immobiliare nuovo sono principalmente economici. Mai come in questi mesi i tassi sugli interessi sono così bassi e mai come in questi mesi la forbice fra tassi fissi e tassi variabile è così ridotta

Ne consegue che chi vuole accedere al credito, oggi, può farlo con condizioni più che favorevoli, che quasi probabilmente rimarranno tali anche nei prossimi mesi considerando l’appoggio che la Banca Centrale ha deciso di mettere in atto.

Perché conviene comprare l’usato

Comprare una casa usata oggi riserva molti benefici. Valgono anche in questo caso quelli economici, ovvero la possibilità di accedere al credito con tassi di interesse molto bassi, ma merita di essere considerato lo scenario delle agevolazioni fiscali destinate a chi desidera ristrutturare casa.

Sappiamo che le case più datate sono solitamente quelle che dispongono di più spazio e che presentano caratteristiche che sanno alzare l’asticella della qualità di vita. Mi riferisco, ad esempio, agli spazi verdi, che nelle costruzioni di qualche anno fa sono solitamente più generosi di oggi, ma anche alla metratura interna e alla distribuzione degli spazi interni, soprattutto l’ampiezza della zona giorno.

In più, è importante considerare che nell’usato le camere sono solitamente molto più ampie e che i soffitti raggiungono sovente i 3 mt di altezza, mentre nel nuovo raggiungono di media i 2,70 metri. Tradotto nella pratica: più comodità, respiro e maggiore benessere abitativo.

Le agevolazioni fiscali nell’immobiliare, dedicate a chi desidera ristrutturare casa sono state prorogate per il 2020 e questo significa che per spese fino a 96mila euro si ha diritto alla detrazione del 50% in 10 anni. Vi sono quindi i bonus green, che permettono di ottenere detrazioni più consistenti sulla scelta di sistemi che agevolino il risparmio energetico.

Quanto si può risparmiare?

I casi sono naturalmente variabili ma secondo l’Osservatorio Nomisma a Milano per comprare un appartamento di 80mq da mettere a nuovo si spenderebbero 80mila euro in meno rispetto a all’acquisto di un’abitazione chiavi in mano. In linea di massima, conviene ristrutturare, un’operazione che sicuramente richiede tempo ed energia, ma che in alcuni mesi può cambiare il volto di una casa e renderla anche più personale, realizzata secondo gusto e secondo esigenze.

Infine, vi è il bonus facciate, un incentivo di grande interesse dedicato ai centri storici, ma che permette di rinnovare la facciata della casa con interventi che arrivano fino al 90%, come spiegato in questo articolo.

In conclusione, acquistare casa oggi conviene per ragioni economiche e per l’incentivazione statale sulle ristrutturazioni. Se a questi aspetti, già di per sé convenienti, si aggiungono i prezzi delle case che non sono ancora saliti e anzi, si mantengono a un costo molto più basso rispetto al passato, lo scenario merita più di una valutazione da chi vuole comprare casa oggi.

Certo, la casa come bene di rifugio, o meglio il mattone come bene di rifugio merita di essere rivisto riletto con le condizioni descritte, che lo rendono ancor più conveniente rispetto al passato.

Ma ciò che non può mancare è la puntuale organizzazione di ogni passo della compravendita, che permette all’acquirente di fare la scelta giusta e di procedere con serenità a un acquisto conveniente. Per questo ti invito a conoscere i miei servizi immobiliari professionali, perché la tua compravendita possa essere conveniente, precisa e a te favorevole. Ti invito a chiamarmi con fiducia al numero 338 5368 856 o a scrivermi un messaggio impiegando la pagina che trovi cliccando qui.

 

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