La stampa finanziaria ha disegnato lo scenario dei tassi di interesse: siamo ai minimi e questa situazione ha generato una vera e propria ondata di surroghe dei mutui, che sono letteralmente raddoppiate rispetto allo scorso anno.

Volano le surroghe dei mutui nei mesi di settembre ottobre e dimostrano che gli italiani sono disposti a cambiare continuamente istituto di credito se c’è convenienza economica.

I dati parlano chiaro: ad agosto 2019 i tassi sugli interessi dei mutui hanno toccato il minimo storico e le persone non ci hanno pensato due volte ad approfittare di questa situazione, muovendosi rapidamente e surrogando il proprio mutuo, anche per due-tre volte di seguito.

Lo scopo è chiaro e legittimo: abbattere i costi degli interessi che gravano sul bilancio economico e portare il mutuo ad essere il più conveniente possibile. Lo stesso Sole 24 Ore ha parlato di una facilità nel cambiare banca che può essere paragonata al cambio di gestore telefonico, tanta è stata la frequenza con cui gli italiani hanno compiuto questa operazione negli ultimi due mesi.

Surroghe dei Mutui: Alcuni Dati

La base di analisi riportata dal Sole 24 Ore guarda al portale mutuionline.it, la cui ricerca ha rivelato che nel mese di settembre 2019 le surroghe dei mutui hanno maturato un incremento del 100% in termini di volumi quando paragonate allo stesse mese dell’anno precedente.

In pratica le surroghe sono raddoppiatenel corso di un anno.

E se non bastasse, il mese di Ottobre 2019 ha una proiezione del 94% che quasi sicuramente verrà confermata dai dati che verranno raccolti in seguito.

Questi numeri vengono avvallati anche dall’osservatorio Crif che può contare su un campione dell’80% dei mutui totale stipulati nel nostro paese (allo sportello e online). I dati dell’osservatorio rivelano infatti che la richiesta di mutui sta crescendo e questa realtà si lega sicuramente al boom delle surroghe.

I fattori che decretano il successo di queste operazioni sono molti, ma il più consistente va sicuramente ricercato nella gratuità. Fare una surroga del mutuo è un’operazione gratuita, non ci sono costi notarili e i valori dell’ipoteca non vengono modificati.

A questo scenario si aggiunge la convenienza dei tassi di interesse, con un tasso fisso attorno all’1% e un variabile che si attesta allo 0.6%. Ecco che i tassi ai minimi hanno spinto ancor più gli italiani a surrogare, anche se i minimi degli scorsi mesi sembravano già talmente convenienti da avere chiuso la partita delle surroghe.

Dati rivelano che le surroghe dei mutui vanno spesso verso il tasso fisso. Chi ha stipulato un mutuo con tasso variabile vede infatti la convenienza del fisso e surroga, anche due-tre volte di fila per trovare la condizione migliore con cui sostenere il proprio finanziamento.


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