Banche e immobiliare: cosa ne pensiamo?

da | Dic 27, 2017 | DATI MERCATO IMMOBILIARE | 0 commenti

Un articolo del Sole24Ore si è occupato di raccontare con cura il rapporto fra banche e immobiliare. Nel dettaglio, si tratta della scelta di alcuni istituti di credito di scendere in campo nel real estate in prima persona, sostituendosi agli agenti immobiliari. Tante e diverse sono le ragioni, dalla volontà di riaprire l’accesso al credito sul quale le banche hanno forti guadagni, fino all’intenzione di entrare direttamente nella trattativa di vendita e quindi di diventare soggetti attivi nel settore immobiliare. La strada è stata tracciata da Unicredit che, nel 2014 ha dato vita al progetto ‘Subito Casa’. Attive nel ramo sono anche IntesaSanPaolo con il progetto Intesa Sanpaolo Casa, dedicato appunto all’intermediazione immobiliare e Sparkasse Immobilien, la Cassa di risparmio di Bolzano.

Banche e immobiliare: tante risorse ma poca competenza?

Ciò che fa riflettere sulla scelta delle banche di operare nel mercato dell’immobiliare è l’elevata quantità di risorse per il marketing disponibili. Trattandosi di istituti importanti, è normale che la politica di marketing sia quanto mai attiva, con una copertura quasi capillare del territorio nazionale. Si tratta della possibilità di investire milioni di euro in marketing, ai quali si deve aggiungere il contatto diretto con milioni di clienti che ‘passano in banca’ e che quindi possono essere informati direttamente dagli impiegati sull’esistenza di questo servizio.,

Non è un caso che, in poco tempo, Unicredit abbia saputo coprire il 90% del spese con azioni di marketing mirato e fatto decollare più che velocemente il suo progetto casa. Forte e ugualmente in ascesa il ramo real estate di Intesa San Paolo, che ha scelto di concentrarsi su Milano, Roma e Torino.

Stando alle parole dei responsabili Unicredit, le persone chiamate a operare nel comparto del real estate si muove con consulenti immobiliari che operano in qualità di liberi professionisti, i quali vengono seguiti nella formazione. Il centro nevralgico non è ‘fisico’, ma si basa su un capillare sistema web che contiene gli annunci suddivisi per ricerca territoriale.

Il rischio è che la competenza in merito sia scarsa, comparandola con le agenzie immobiliari e con gli agenti immobiliari  che  hanno saputo vivere e riconoscere i cambiamenti vissuti dal mercato nel corso degli anni.

E i rischi legati alla salute delle banche?

Gli eventi di cronaca più recenti ci hanno dimostrato che anche le banche possono crollare. Il caso Monte dei Paschi di Siena ne è un’emblema, così come la forte ristrutturazione interna che Unicredit sta attualmente vivendo.Si tratta di una questione che da giorni riempie le pagine dei giornali e che infiamma l’opinione pubblica, perché gli eventi hanno indotto lo Stato a destinare, con una legge lampo, 20 miliardi di euro per il salvataggio il Monte dei Paschi, il secondo istituto di credito italiano per importanza. Questa situazione rivela che le banche non sono sicuramente delle istituzioni intoccabili o incrollabili, quindi riporre tanta fiducia quando si parla di casa è una questione che merita di essere valutata attentamente dai futuri compratori o da chi desidera vendere il proprio immobile.

Ad ognuno il suo? Un tempo si diceva così, quindi l’ingerenza delle banche nel mercato immobiliare merita di essere meditato con attenzione, alla luce della possibile scarsa professionalità e della situazione in cui le banche vertono tutt’oggi. Per richiedere un consiglio o fissare un appuntamento conoscitivo vi invitiamo a contattare l’Agenzia Immobiliare Maria Pannone, impegnata nel real estate di qualità cliccando semplicemente qui.

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