Di chi sono le case in Italia?

da | Feb 7, 2018 | DATI MERCATO IMMOBILIARE | 0 commenti

Approfittiamo del rapporto sulla ricchezza non finanziaria dell’Istat per fare oggi una riflessione sulla proprietà immobiliare.

Ci siamo mai chiesti di chi sono le case in Italia? O meglio, le abitazioni sono in maggiori parte possedute dalle famiglie, dalle società o dagli enti pubblici?

La riposta è dalle famiglie e i dati riportati dall’Istat ci dimostrano che nel periodo compreso dal 2001 al 2016 il valore nominale delle abitazioni è cresciuto del 76%, un’enormità, dove il valore del patrimonio immobiliare delle famiglie è ammontato a ben 4.632.126 miliardi di euro.

Cifre da capogiro, che si spiegano con un tasso di crescita sostenuto fino al fatidico 2008 e con un incremento annuo del 9%. Ovviamente negli anni bui della crisi il tasso di crescita è stato del 1.6% ma questa lenta salita ha indotto il valore delle case di proprietà a raddoppiarsi rispetto al 2001.

A questa situazione ha fatto seguito la discesa dei prezzi iniziata nel 2012 che ha ridotto il valore delle case di proprietà. I dati dimostrano che nel 2016 la ricchezza abitativa è scesa dell’8.1% rispetto al 2011 e ha subito una variazione annua del -1.7%.

Perché questi dati in merito alle case in Italia?

Perché dimostrano l’andamento del mercato negli ultimi anni e ci rivelano che nel 2016 le famiglie hanno detenuto il 92% delle case in Italia di proprietà. Nel dettaglio si tratta di case adibite ad abitazione principale oppure a disposizione delle famiglie come seconde case. Il restante 11% è costituito da case detenute da famiglie che le impiegano come attività di investimento, quindi destinate alla locazione.

I dati dimostrano che le case in Italia appartengono alle famiglie, perché le società non finanziarie detengono poco più del 6% dell’ammontare complessivo, mentre le amministrazioni pubbliche ne possiedono meno del 2%.

Va citata la leggera crescita dell’acquisizione delle case in Italia da parte delle società finanziarie, ma si tratta di un effetto dello sviluppo che i fondi immobiliari hanno avuto negli ultimi anni, dove la percentuale di interesse non supera l’1%.

In definitiva le case in Italia appartengono alle famiglie, e ciò dimostra che il mattone è considerato come il primo bene di interesse da parte gli italiani. Un bene ‘vitale’ che fa poca gola alle società e allo stato, ma si pone in cima alla lista dei sogni, desideri e necessità delle nostre famiglie.

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