Fine anno: tiriamo le fila e gettiamo le basi per il nuovo

Come ogni fine anno è tempo di riflessioni, o meglio è tempo di tirare le fila per capire cosa è successo nel mercato immobiliare e anche quali sono le prospettive del futuro più prossimo.

Cosa ha caratterizzato questo 2022?

Maria foto articolo riflessioni 2022Sicuramente una libertà maggiore da post pandemia, considerando che nel 2021 eravamo ancora tutti spaventati, sulla difensiva, incerti del futuro del mondo.

Ma poi è scoppiata la guerra in Ucraina e il mondo, in un certo senso, è cambiato, perché gli effetti li abbiamo toccati con mano anche qui in Italia, pur essendo distanti dal luogo del conflitto.

I rincari energetici si sono fatti sentire, amplificati dal fatto che hanno una natura imprevedibile.

I costi delle materie prime sono volati alle stelle, congelando progetti di costruzione spesso molto belli e utili, gettando incertezza anche sul futuro del nuovo costruito.

E ancora, la confusione attorno al Superbonus 110% ha gettato tanta polvere negli occhi delle persone, senza contare i rincari del costo del denaro, che hanno frenato i mutui di fine anno.

Per tirare le fila bisogna essere onesti, ma allora è tutto negativo? Il 2022 è stato un anno così orribile? 

Tutt’altro. 

Il 2022 è stato un anno difficile, dove l’immobiliare ha dovuto affrontare delle sfide pressanti, e dove eventi imprevedibili (per il popolo) come la guerra in Ucraina hanno scombinato le carte in tavola.

Ma quando si scende, poi si può solo salire, per questo sono ottimista che il 2023 sarà un anno di crescita.

Può esserlo perché la dipendenza dalle fonti energetiche estere può spingerci a guardare in casa e a realizzare opere che permettono di produrre energia pulita anche in Italia, limitando la dipendenza.

Può esserlo perché i dati mostrano che nel mezzo del 2022 le compravendite residenziali sono aumentate, ma sono aumentate soprattutto nei capoluoghi di regione e in misura maggiore nei comuni non capoluogo (Dati Agenzia delle Entrate). 

Può esserlo se tutti decidono di investire nel proprio futuro, consapevoli di cosa vogliono in termini di casa per sé stessi  e le proprie famiglie..

Per questo ho scelto di aprire la mia nuova vetrina a Lodi e di offrire un servizio immobiliare che guarda alla qualità, perché questo significa investire nel futuro.

Un futuro che deve essere sorretto da un mercato più equilibrato, che non spaventa le persone ma spiega cosa succede senza allarmismi e senza mai passare il messaggio che non bisogna rischiare.

Perchè per essere felici, un po’ bisogna rischiare…

riflessioni fine 2022

Ora, se si guarda bene alla fine dell’anno, è poco più di un giorno che segue l’altro. Non ci saranno, credo, eventi straordinari che rivoluzioneranno l’immobiliare del 2023 a partire dal primo gennaio, quindi è tutta una questione mentale, forse psicologica.

Il 31 dicembre infatti è un ponte e, come tutti i ponti, ci chiede di fare un passaggio per arrivare a una certa meta.

Mi auguro che quella meta sia un anno dove il residenziale tornerà al centro del mercato, ma soprattutto dove quello stesso mercato possa essere più equilibrato, sia in termini di domanda-offerta, che di consapevolezza di chi vuole acquistare o vendere casa.

Buon Natale a tutti!

Contatti.

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