Immobiliare: migliora la domanda nel I semestre ‘21, ma i prezzi…

da | Set 8, 2021 | DATI MERCATO IMMOBILIARE | 0 commenti

Migliora la domanda immobiliare nel primo semestre del 2021 e sale la quota di agenzie che nel trimestre aprile e giugno ha venduto almeno un’abitazione (dal l’83,6% all’85,8%) portandosi a livelli pre pandemia.

I dati sono frutto del sondaggio congiunturale di Bankitalia-Tecnoborsa e Agenzia delle Entrate, che fotografa il sentiment degli agenti immobiliari operativi nel paese.

Il sondaggio ha infatti interessato 1.192 agenti e rivelato che una forte crescita del saldo fra i giudizi di aumento e di riduzione dei potenziali acquirenti (da 3,3 a 11,7 punti). Questo dato è positivo per il comparto, e riflette il miglioramento registrato sia nelle aree urbane sia, soprattutto, in quelle non urbane.

Bene la domanda immobiliare, ma è forte la pressione dei prezzi al rialzo

Il 67,5% degli agenti intervistati nel sondaggio congiunturale ha segnalato una sostanziale stabilità dei prezzi di vendita nel secondo trimestre del 2021.

Diminuisce la quota di agenti che riporta un calo dei prezzi (17,9% dal 27,1% dell’indagine precedente), mentre sale al 14,6%quella di chi giudica i prezzi in aumento.

L’ascesa dei prezzi è quindi ‘all’orizzonte’ per molti agenti immobiliari, considerato che nel 2020 i valori si sono mantenuti stabili e che in diversi contesti sono andati al ribasso.

Basti pensare agli immobili destinati agli affitti brevi, che nel 2020 sono praticamente scomparsi a causa di interruzioni di lavori e vacanze.

Nel contesto nazionale questi numeri pesano, ma ora che la situazione sembra migliorare a livello sociale, i prezzi di alcuni contesti abitativi tendono a salire.

Ovviamente si parla di dati nazionali, perché come dico da sempre, è fondamentale effettuare la corretta valutazione dell’immobile, per poterlo vendere bene e in buoni tempi.

Non a caso il sondaggio congiunturale ha rivelato che il divario fra prezzi offerti e domandati resta la causa prevalente di cessazione dell’incarico a vendere.

Per oltre la metà degli agenti immobiliari (53,2%), le cause prevalenti di cessazione dell’incarico a vendere restano le proposte di acquisto ritenute troppo basse dai venditori e i prezzi giudicati troppo elevati dai compratori.

Spesso affronto questo argomento, anche se è molto delicato, perché un immobile immesso sul mercato con un prezzo di vendita troppo alto rischia di rimanere invenduto e poco può farci l’agente immobiliare.

valutazione immobiliare

Come risolvere? Con una seria valutazione immobiliare

La seria valutazione permette invece di stimare un prezzo di vendita realistico e da sempre la faccio nel mio studio tenendo conto del venduto degli ultimi 3-6 mesi nella stessa zona, naturalmente considerando immobili che hanno le stesse caratteristiche.

Mi spiego con un esempio pratico. Se una persona vuole vendere un trilocale che si trova in un’area di Lodi a 200mila euro, quando tutti i trilocali presenti nella stessa zona e con le stesse caratteristiche sono stati venduti a 150mila euro…non c’è partita, quella casa rischia di rimanere invenduta.

Alla valutazione del venduto affianco quindi un’analisi effettuata da professionisti quali geometri e ingegneri, che provvedono a redigere un quadro tecnico dell’immobile.

A questo si aggiungono le verifiche catastali, che permettono di verificare se tutto è in ordine e se l’immobile può essere venduto senza problemi.

Solo rispettando questa procedura si può vendere una casa nei tempi giusti e non farla ‘dormire’ inutilmente sul mercato.

Purtroppo questo messaggio spesso non passa e, per esperienza, tutte le volte che i prezzi sono stati alzati troppo rispetto ai valori di mercato, l’immobile è rimasto invenduto.

In altre parole, l’agente può e deve spingere l’immobile con gli strumenti di marketing che ha a disposizione, ma se la casa è fuori prezzo, non si può fare nulla.

L’altro giorno un cliente mi ha fatto un paragone calzante. Succede un po’ la stessa dinamica di un’automobile in vendita. Se lo stesso modello, dello stesso anno e con le stesse condizioni viene proposto anche a 100 euro in meno della media, avrà più possibilità di essere venduto.

Viceversa, se la stessa macchina viene proposta a 500 euro in più, nessuno la prenderà in considerazione, perché sa di poterne trovare di più convenienti negli annunci, ma anche nelle concessionarie.

Ovviamente la casa è unica e particolare, ma il paragone tiene, perchè alla fine il prezzo lo fa il mercato. 

È quindi bene affidarsi a un agente serio, che effettui una professionale valutazione immobiliare, perché è l’unica via per poter vendere bene e nei giusti tempi.

Se vuoi vendere casa o ne stai cercando una di nuova contattami qui, sono a disposizione.

 

mercato immobiliare 2021
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